Arpepe, Grumello Rocca de Piro Riserva, 2006

1- arpepe

Camminando sul selciato medievale, incerto il passo ma rapido, per star dietro all’ampia falcata di lui, impetuosa. Vicini, vicinissimi, ed eccitati entrambi da quell’incontro casuale ed inatteso. E’ un primo appuntamento come tanti primi appuntamenti, si ripeteva in silenzio, mascherando dietro ad un’ostentata indifferenza lo sfarfallìo impertinente che le solleticava lo stomaco e la gola.

Lo lasciò fare malcelando un sorriso divertito e ripieno di aspettative, fingendo di interessarsi alla lista dei vini ed attendendo, invece, che lui le rivelasse chi fosse. Il vino del primo appuntamento è una confessione, è un’ammissione di sé che oscilla tra il desiderio di far buona impressione e il pudore di svelarsi troppo.

2- arpepe

Scelse Valtellina, e questo le fu già d’indicazione, un Nebbiolo snello e slanciato, finissimo, levigato da una evoluzione perfetta che dilagava in un calore quasi estivo, inaspettato, una lama di sole a riscaldare l’acqua piovana nelle gronde di rame vivo, e poi tutta quella frutta a rotolare sul tavolo grande della cucina, e un finire di rose appassite, e di lavagne ancora da scrivere.

Lui la guardò con insistenza, e fece come per prendere quel gessetto appoggiato lì, accanto alle loro dita che si sfioravano impazienti.

3- arpepe

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