Francesco Guccione, Monreale, Sicilia

Guccione

Vento. C’è vento forte, stai attenta non correre, ti aspetto al curvone. Corro.

Grigio. Il grigio delle nuvole gonfie che rotolano via veloci, il grigio degli occhi grigi sgranati, il grigio dei giorni che non si rassegnano al grigiore e nemmeno al dolore. Il grigio più malinconico che triste, più pensieroso che depresso. Il grigio squarciato da un sorriso, uno schiaffo di luce che illumina la cantina accampata, scarna.

Mani. Le mani che disegnano mondi, le mani che parlano senza toccare, le mani che stringono un sogno più forte delle evidenze, delle eredità, delle possibilità.

Aria. L’aria amica che moltiplica i profumi, li espande e li pulisce. L’aria che sublima il frutto e la materia, che ossida e purifica, l’aria che dissolve la tecnica e pure le teorie, e le annate calde e quelle piovose e ti rimescola le carte nel bicchiere.

Tempo. Il tempo che consuma chi sei dove sei e le scelte che hai fatto, il tempo che corrode il superfluo. E quello che rimane sono ossa, essenza, verità. Rimane la terra.
Francesco è tornato.

Guccione

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10 pensieri su “Francesco Guccione, Monreale, Sicilia

  1. Mah io forse ero altrove …io invece sentivo il VENTO che spingeva dal sud, da Menfi verso di me è questa volta saresti venuta davvero ma era forte, scirocco e avevo paura, ancora non ti conoscevo! Poi sei arrivata e il grigio dello scirocco è sparito sciolto nel ROSSO dei tuoi capelli, dell’allegria spensierata malgrado tutto, propria di una bambina, curiosa di tutto e pronta a regalare sorrisi e io vedevo rosso.
    Le MANI, piccole, sottili e forti in continuo movimento come lei. Poi il TEMPO che sembrava tanto, rubato ai tuoi altri impegni e invece è volato via!
    Grazie della visita, torna quando vuoi
    Ciao Marilena
    Francesco

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  2. Ho letto questo post e istintivamente ho socchiuso gli occhi, giusto il tempo per lasciar scorrere le immagini e lasciare che queste righe attraversassero l’anima.
    Quando li ho riaperti, erano pieni di lacrime. E di vento.
    Quello caldo,forte, pieno, della nostra Isola.
    Grazie Marilena.
    Francesco, spero di poterti venire a trovare presto anche io.

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